Cosa succede quando le fumetterie si riuniscono a parlare

editori BITUBì

             

Tre case editrici di fumetto e oltre trenta fumetterie si sono date appuntamento per la seconda volta. È accaduto domenica 10 maggio a Milano, per l’edizione 2015 di BITUBÌ, l’incontro organizzato da BAO Publishing, saldaPress e Kleiner Flug per discutere i problemi del mercato, pianificare soluzioni e immaginare un futuro più agevole per tutti.
L’entusiasmo che contraddistinse la prima edizione si è moltiplicato, come testimoniano le trenta fumetterie – giunte anche da Puglia, Lazio, Sardegna e Toscana – intervenute domenica 10 maggio. Un dato che, tra l’altro, sottolinea l’importanza culturale cruciale rappresentata dalle fumetterie stesse: un patrimonio prezioso per l’editoria a fumetti in particolare e, in questo momento storico, per tutta l’editoria in generale.
Il tema della giornata – che ha coinvolto per oltre sei ore tutti i protagonisti in appassionate discussioni – è stato soprattutto uno: come rendere più fluido il meccanismo che dalla creazione e confezione delle storie, porta i libri ai lettori, i destinatari di quelle stesse storie. Come testimoniano gli esempi di The Walking Dead e Zerocalcare, il fumetto ha un pubblico di lettori forti e si sta finalmente imponendo come forma narrativa degna quanto le altre di attirare l’attenzione dell’establishment culturale e dei lettori onnivori. Servono dunque forme di collaborazione che, agevolando il lavoro delle fumetterie, rendano più agile ed efficiente la filiera distributiva e commerciale, che – come sottolineato dai partecipanti – presenta spesso difficoltà e ritardi destinati a ostacolare il lavoro dei punti vendita, danneggiando la diffusione dei libri a fumetti e coloro che li acquistano. BITUBÌ, sull’onda della passione, della competenza e della leggerezza, ha provato a individuare alcune risposte e a immaginare soluzioni che ancora non esistono. Soluzioni che prevedono anche la creazioni di micro e macro-eventi che si concretizzeranno nei prossimi mesi, grazie al lavoro delle tre case editrici coinvolte e delle fumetterie che hanno animato BITUBÌ. E che animeranno l’edizione 2016 dell’iniziativa.
Con l’augurio, e quasi la certezza, che i partecipanti saranno ancora di più.

Forse stiamo cercando proprio te

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BAO Publishing sta cercando un commerciale da assumere. Lettera di presentazione e CV vanno inviati a chiedi@baopublishing.it
Le caratteristiche che leggete nel cartello della foto sono i requisiti base per essere presi in considerazione. Inutile dirvi che qualunque domanda o richiesta di ulteriori dettagli non va espressa qui sul blog o sui social media, ma con una mail all’indirizzo indicato.
In bocca al lupo al potenziale membro numero quattordici del nostro team.

Una piccola questione di rispetto

Ayers
Sabato scorso, alla fine della terza giornata di Napoli Comicon, in un bel teatro gremito di pubblico, c’è stata l’assegnazione dei Premi Micheluzzi 2015. A inizio cerimonia Claudio Curcio, patron della manifestazione, ha annunciato un clip di ricordo dei professionisti del mondo del Fumetto scomparsi nel corso dell’anno precedente. È qualcosa che avviene in diverse manifestazioni, io lo vedo ogni anno agli Eisner Awards, e sebbene sia un momento triste e in contrasto con l’atmosfera gioiosa della fiera e della cerimonia stessa, è un momento importante per ricordare persone che hanno dedicato la propria carriera a rendere grande il nostro mestiere. Per molte delle persone presenti in sala, amici di una vita.
Ho una cosa da dire a tutti quelli che erano in sala sabato sera, e sono certo che Claudio l’anno prossimo vorrà ricordarlo dal palco: Non si possono applaudire solo i morti che conoscevamo, o che ci stavano simpatici. Durante quel momento di ricordo si deve applaudire continuamente, dall’inizio alla fine. Si deve. Lo dobbiamo a quelle persone e a noi stessi.
Lo dico alle persone con i berretti pelosi di Adventure Time e ai professionisti con la giacca.
Ci sono cose che non possono essere questione di tifo.