Una piccola questione di rispetto

Ayers
Sabato scorso, alla fine della terza giornata di Napoli Comicon, in un bel teatro gremito di pubblico, c’è stata l’assegnazione dei Premi Micheluzzi 2015. A inizio cerimonia Claudio Curcio, patron della manifestazione, ha annunciato un clip di ricordo dei professionisti del mondo del Fumetto scomparsi nel corso dell’anno precedente. È qualcosa che avviene in diverse manifestazioni, io lo vedo ogni anno agli Eisner Awards, e sebbene sia un momento triste e in contrasto con l’atmosfera gioiosa della fiera e della cerimonia stessa, è un momento importante per ricordare persone che hanno dedicato la propria carriera a rendere grande il nostro mestiere. Per molte delle persone presenti in sala, amici di una vita.
Ho una cosa da dire a tutti quelli che erano in sala sabato sera, e sono certo che Claudio l’anno prossimo vorrà ricordarlo dal palco: Non si possono applaudire solo i morti che conoscevamo, o che ci stavano simpatici. Durante quel momento di ricordo si deve applaudire continuamente, dall’inizio alla fine. Si deve. Lo dobbiamo a quelle persone e a noi stessi.
Lo dico alle persone con i berretti pelosi di Adventure Time e ai professionisti con la giacca.
Ci sono cose che non possono essere questione di tifo.

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